
Claudio
-Apprezzato dal senato
-Seconda moglie
-Assassinato

Nerone
-Affiancato da madre e recettore
-regime tirannico
-grande incendio
-1° persecuzione
-Fine della dinastia
Claudio applica una politica di rafforzamento del principato, realizza molte opere pubbliche, come un nuovo acquedotto.
Il suo regime fu influenzato negativamente dalle vicende familiari, la prima moglie fu condannata a morte, la seconda moglie, Agrippina, convinse Claudio ad adottare il figlio, Nerone, così da fargli avere i stessi diritti dell'adottante, e per affrettare la successione, dato anche il discendente diretto di Claudio, Agrippina avvelena Claudio così da far salire al trono suo figlio.
Nerone all'inizio del suo regime governa in maniera equilibrata, fin quando non si intromette negli interessi dei senatori e con lui si inizia a verificare un clima di terrore e di tirannia, ciò lo rende odiato da tutti.
Nel 64 d.C. ci fu un grande incendio a Roma, la colpa si diede proprio a Nerone, che invece accusò i Cristiani, allora visti come una setta strana;
con lui iniziò la prima persecuzione, che vide come protagonisti due apostoli, Pietro e Paolo, essi furono destinati a morire , con l'unica differenza che Paolo essendo romano di nascita aveva il diritto ad una morte veloce.
Con Nerone finisce la dinastia Giulio-Claudia.